The Robotics Laboratory has recently purchased a NAO robot from Aldebaran Robotics.
We intend to use it as an experimental platform for designing and
validating innovative algorithms for perception, planning and control
of humanoid robots. In the immediate future, we plan to start the
following activities:
Ermes Technologies
offre la possibilità di una tesi di laurea magistrale presso la propria
sede operativa di Roma. L'argomento della tesi prevede lo studio e
sperimentazione di metodologie di controllo di un robot mobile
terrestre dotato di un manipolatore articolato e di
vari sensori (telecamere, laser scanner, IMU). L'obiettivo di tali
metodologie sarà quello di ridurre drasticamente il carico di lavoro
per l'operatore remoto.
La tesi, che si svolgerà in collaborazione con l’Istituto di Scienza e Tecnologia della Cognizione del CNR di Roma (http://laral.istc.cnr.it), e in particolare con il Laboratory of Autonomous Robots and Artificial Life diretto da Stefano Nolfi, riguarda lo sviluppo di un sistema di controllo basato su reti neurali per il robot umanoide iCub (http://www.robotcub.org). L’obiettivo è quello di implementare un
sistema di addestramento incrementale in cui il robot viene prima
addestrato a acquisire la capacità di esibire comportamenti semplici e
successivamente comportamenti più complessi che possono essere prodotti
riutilizzando le capacità più elementari sviluppate precedentemente. In
considerazione del fatto che i comportamenti esibiti dal robot non sono
riconducibili esclusivamente al sistema di controllo del robot ma
emergono dall’interazione tra il robot e l’ambiente, lo sviluppo di
capacità comportamentali diverse e il loro re-utilizzo verrà perseguito
attraverso l’utilizzo di input parametri associati ai diversi
comportamenti in grado di alterare la dinamica dell’interazione tra il
robot e l’ambiente nel modo appropriato. Il progetto di tesi si
inquadra all’interno del progetto europeo I-TALK (http://italkproject.org).
La
“Swarm Robotics” è un’area emergente della robotica che studia come un
gran numero di robot semplici che interagiscono al fine di coordinarsi
e cooperare possa svolgere compiti complessi in modo robusto ed
efficace. L’obiettivo di questa tesi, che verrà svolta in
collaborazione con l’Istituto di Scienze e Tecnologia della Cognizione
di Roma (http://laral.istc.cnr.it), e in particolare con il Laboratory of Autonomous Robots and Artificial Life diretto da Stefano Nolfi, è quello di sviluppare un sistema collettivo costituito da robot E-puck (http://www.e-puck.org/)
in grado di esplorare un ambiente non noto. Il problema di determinare
il comportamento individuale di ciascun robot e il modo in cui i robot
devono interagire tra loro verrà affrontato attraverso l’utilizzo di
reti neurali artificiali e algoritmi genetici. Tale tecnica, che opera
introducendo variazioni casuali al livello delle caratteristiche "fini"
del sistema di controllo dei robot e ritenendo o scartando tali
variazioni sulla base del comportamento complessivo esibito dallo swarm
di robot, consente di generare soluzioni in grado di sfruttare i
comportamenti emergenti (cioe’ i comportamenti che originano da un gran
numero di interazioni dinamiche tra i diversi robot e tra i robot e
l’ambiente). Il progetto di tesi si inquadra all’interno del progetto
europeo H2SWARM.
La tesi si svolgerà presso il Max Plank
Institute for Biological Kybernetics
(Tübingen, Germania) e riguarda un'applicazione emergente
della
robotica, e cioè la simulazione realistica di veicoli (auto, aerei,
elicotteri, astronavi, etc.) per scopi di addestramento o
intrattenimento. L'obiettivo è quello di presentare all'utente tutte le
informazioni sensoriali necessarie per creare l'illusione di pilotare
il veicolo vero. In quest'ottica, la maggioranza dei simulatori
esistenti beneficia generalmente di un'ottima riproduzione della scena
virtuale tramite sistemi di proiezione specifici e ricostruzioni ad
alta definizione dell'ambiente circostante. Lo stesso, però, non può
dirsi per quanto concerne la riproduzione degli stimoli motori
(accelerazioni lineari/angolari subite dal pilota) a causa dei limiti
tecnologici delle normali piattaforme di moto (Stewart platforms). L'MPI motion
simulator è costituito dal manipolatore antropomorfo KUKA Robocoaster
equipaggiato con una cabina e schermo di proiezione montati
direttamente sull'end-effector. Si tratta di una piattaforma molto
flessibile per sviluppare algoritmi di controllo che permettano la
riproduzione il più fedele possibile degli stimoli motori dovuti al
moto del veicolo simulato (motion cueing). Obiettivo della tesi è
quello di sviluppare e implementare sull'MPI motion simulator algoritmi di motion cueing che
possano sfruttare al massimo le caratteristiche cinematiche del
manipolatore Robocoaster.
La tesi ha come obiettivo la
definizione del corredo sensoriale e degli algoritmi di guida necessari
per la navigazione di UAV in ambienti indoor. In particolare, si
intende dotare un velivolo quadrirotore delle funzionalità necessarie a eseguire
autonomamente una obstacle
avoidance
di basso livello, in modo da consentire al pilota (che opera in remoto)
di concentrarsi su quanto sta osservando. Inoltre, ciò renderebbe il
sistema più robusto rispetto a eventuali perdite di comunicazione, sia
telemetrica che video. La prima parte della tesi sarà rivolta
all'individuazione del "minimo" (dal punto di vista di peso, costo e
consumo) insieme di sensori necessari per tale scopo. La seconda parte
dovrà proporre degli algoritmi di guida che usino le misure sensoriali
per realizzare un'obstacle avoidance di basso livello. Tali algoritmi
dovranno essere i più semplici possibili, in un'ottica di
implementazione e successivo sviluppo.
La tesi si propone di studiare il
problema del tracking di un oggetto al suolo da parte di un UAV
(un quadrirotore) equipaggiato con una telecamera pan-tilt. In particolare, l'obiettivo è
quello di sviluppare un algoritmo che permetta sia il tracking visivo
dell'oggetto
identificato da un operatore al suolo, che la stima della posizione e
velocità dell'oggetto stesso basandosi sulle informazioni della
piattaforma inerziale imbarcata e sugli angoli di assetto della
telecamera stessa. Dallo studio e dal confronto tra le varie tecniche
possibili dovrà emergere l'algoritmo che meglio si adatta alle esigenze
di calcolo real-time su piattaforme dalla capacità computazionale
limitata, come sono le avioniche di bordo.
La
tesi riguarda il settore
della Swarm Robotics (letteralmente: robotica degli sciami), parte di
una recente disciplina più
generale chiamata Swarm Intelligence e dedicata allo studio di processi
collettivi auto-organizzanti sia naturali (sciami di insetti, stormi di
uccelli, mandrie di bovini) che artificiali (squadre di robot, plotoni
di veicoli). L'aspetto più interessante di questi sistemi sta
nell'emergere di un comportamento globale (ad esempio, una formazione
di volo) come risultato esclusivo dell'interazione a basso
livello tra i componenti elementari, senza alcuna azione
di supervisione. L'analisi dell'instaurarsi di tali comportamenti
può essere
portata avanti con i metodi tipici della teoria del controllo, come il
metodo di Lyapunov. In particolare, la tesi in questione ha come
obiettivo lo sviluppo di un metodo di controllo del moto collettivo per
la squadra di mini robot mobili Khepera III disponibile presso il
Laboratorio di Robotica. In
particolare, si intende considerare il problema dell'entrapment di un
bersaglio in movimento da parte della squadra.
L'obiettivo
della tesi è
quello di sviluppare un
metodo SLAM (Simultaneous Localization And Map-building) cooperativo
per una squadra robot mobili impegnata in un compito di esplorazione.
In particolare, il compito assegnato alla squadra è quello di esplorare
un ambiente ignoto,
costruendone una mappa
e al tempo stesso mantenendo una stima accurata della propria
posizione all'interno del mondo. In
particolare, si
cercherà di integrare l'algoritmo SLAM sviluppato con il
metodo di esplorazione SRG (descritto qui)
recentemente proposto dal nostro gruppo. Oltre
allo sviluppo metodologico,
la tesi
prevede una consistente attività sperimentale sulla squadra
di mini robot mobili Khepera III disponibile presso il Laboratorio di
Robotica.
Il
robot Butterfly (descritto qui)
è un particolare sistema sottoattuato (cioè con meno
ingressi di controllo che variabili controllate) che è stato
sviluppato nel nostro laboratorio. Intendiamo utilizzarlo per
studiare modalità innovative di manipolazione dinamica,
cioè non basate su una presa "ferma" dell'oggetto da
manipolare. In questo caso, un possibile obiettivo di controllo
è quello di comandare il motore del robot in modo da "lanciare"
e "riprendere"
la pallina sul profilo del Butterfly. Si tratta di un problema di
controllo in feedback che richiede l'adozione di tecniche innovative
di controllo non lineare. La tesi, che si avvarrà della presenza di
un sistema di visione per
realizzare uno schema di "visual servoing", ha dunque una
componente metodologica e una sperimentale.