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 L’obiettivo di questo progetto è sviluppare un insieme integrato di metodologie, tecniche e strumenti software basati sulle più avanzate tecnologie della conoscenza, che consentano l’analisi, la specifica, l’implementazione e la valutazione sul campo di nuovi modelli di organizzazione delle imprese, in una prospettiva di “internetworked enterprise”.

Perché abbia successo, tale prospettiva deve conciliare due aspetti, potenzialmente in concorrenza l’uno con l’altro:
  • da una parte, è necessario adottare una struttura distribuita e dinamica della rete delle organizzazioni e dei servizi;
  • dall’altra, è indispensabile una forte integrazione a livello semantico, in modo da da garantire l’effettiva interoperabilità delle applicazioni e, soprattutto, rendere possibile una visione unitaria che consenta al management la valutazione, l’implementazione e il controllo efficace delle scelte tattiche e strategiche.

Il progetto si propone di dimostrare che questa sintesi è concretamente possibile nel contesto del sistema produttivo italiano, grazie al livello di eccellenza raggiunto dai nostri gruppi di ricerca nel settore delle tecnologie della conoscenza. A tale scopo, il progetto prevede il coinvolgimento sostanziale di 3 aziende rappresentative di 3 diversi modelli organizzativi dell’impresa innovativa:

  • il modello dell’integrazione intra-azienda centrato sull’approccio del concurrent manufacturing: è il caso di strutture della stessa azienda (o di diverse aziende in forte sinergia) che collaborano per la realizzazione di uno specifico prodotto.
  • Il modello dell’integrazione inter-azienda a livello di filiera; è il caso di aziende di diversa natura che interagiscono in sintonia all'interno di una filiera.
  • Il modello della cooperazione e dell’interoperabilità a livello di distretto, in cui l'interazione tra i soggetti è meno predeterminata e strutturata che nei casi precedenti.

Tali casi di studio verranno analizzati in una prospettiva unitaria, basata su diversi livelli di integrazione intra e inter-aziendale ortogonali rispetto ai modelli precedenti: product data integration (tra viste e aspetti diversi della conoscenza di prodotto), workflow integration (tra servizi e processi diversi), organization integration (tra servizi e organizzazioni, tra ambiti diversi di una stessa azienda, tra aziende diverse), strategic integration (tra un’azienda e il contesto in cui questa opera).

La scommessa è quella di individuare un insieme coerente di metodologie e soluzioni tecnologiche avanzate adatte ad i tre casi, superando i limiti e la frammentazione dei prodotti e servizi oggi disponibili per l’azienda integrata (si pensi ai sistemi ERP), e soprattutto contribuendo a creare una cultura aziendale più consapevole delle potenzialità e degli strumenti delle tecnologie della conoscenza.

Il progetto è caratterizzato da una struttura a più livelli, ciascuno dei quali presenta aspetti fortemente innovativi (un ulteriore, sostanziale elemento di innovazione è insito nella combinazione stessa di tali livelli, e nelle reciproche interazioni), ed è articolato in 10 attività.

Il primo livello è quello dell’analisi economica dei modelli di organizzazione considerati, e dell’impatto delle corrispondenti soluzioni tecnologiche (Attività 1). Tale impatto sarà valutato in collaborazione con le aziende interessate e i gruppi di ricerca coinvolti, in un rapporto dinamico che si manterrà per tutta la durata del progetto, al fine di mantenere un equilibrio realistico tra domanda e offerta di tecnologia. Verrà adottato allo scopo un modello di simulazione ad agenti, che consente di ricostruire fenomeni macroscopici a partire dall’interazione di agenti con regole e capacità operative predefinite. Particolare attenzione verrà prestata tra l’altro all’analisi delle problematiche giuridiche legate ai modelli organizzativi considerati, con riferimento agli aspetti giuridici dei processi di trasmissione delle informazioni per via informatica.

Il secondo livello è quello dei tre domini. L’analisi dei requisiti dei tre casi di studio (Attività 2) sarà tesa ad evidenziare la natura collaborativa dei rapporti che si intendono instaurare tra i diversi attori coinvolti, analizzando la struttura delle relazioni e delle dipendenze reciproche, e utilizzando un comune approccio goal-based che sottolineerà le somiglianze e le complementarità. Le specifiche tecnologie sviluppate per ogni caso di studio verranno integrate attraverso le Attività 3-5.

Il terzo livello è quello dell’integrazione, che a sua volta si articola in sotto-livelli:

  • modellazione basata sull'analisi ontologica e linguistica (Attività 6). L’obiettivo sarà soprattutto quello di costruire modelli del business (core ontologies) sufficientemente generali, rigorosi e ben fondati, che consentano il confronto e l’integrazione semantica di modelli pre-esistenti di servizi e organizzazioni. Allo scopo si utilizzeranno tecnologie di linguaggio naturale per estrarre e analizzare in modo semi-automatico requisiti informali espressi in linguaggio naturale presenti in documenti di varia natura (testi, grafici, documenti CAD, dati).
  • specifica “top-down” dei processi, dei dati e dei servizi, nonché delle loro modalità di integrazione e composizione dinamica, traducendo in termini computazionali l’output della fase di modellazione (Attività 7 e 8). Allo scopo si definirà un linguaggio di coordinamento per processi e servizi che permetta la verifica di proprietà funzionali e non funzionali. Si definiranno inoltre modelli, tecniche e architetture attraverso cui un insieme di servizi elementari o un insieme di sorgenti di dati possono essere integrati e coordinati al fine di offrire al cliente un servizio composto virtuale su cui operare in modo trasparente.
  • scoperta “bottom-up”, mediante tecniche di knowledge discovery e data mining, dei pattern più rilevanti di esecuzione dei processi (workflow mining), allo scopo di comprendere meglio le dinamiche della cooperazione e della condivisione delle conoscenze e adattarle all’evoluzione dei requisiti, nonchè.di individuare criticità o anomalie (Attività 9). Tali tecniche risultano particolarmente rilevanti in un contesto in cui sono coinvolte varie organizzazioni che devono cooperare secondo schemi in continua evoluzione. Un ruolo importante in questo contesto rivestiranno le tecniche di privacy preserving data mining, il cui obiettivo è quello di mantenere la segretezza dei dati strategici e la riservatezza dei dati sensibili, in una situazione caratterizzata dalla dicotomia tra un accresciuto interesse alla condivisione e una maggiore attenzione alla riservatezza.

Il quarto livello è quello dell’infrastruttura di base (Attività 10), che ha come finalita’ la definizione di piattaforme basate su griglie per la collaborazione e la condivisione di risorse e servizi. L'architettura proposta è basata su Web e Grid services e definisce meccanismi avanzati per gestire collaborazione, integrando gli strumenti di base di comunicazione ed altri componenti software da usare nella collaborazione e consentendo l’accesso sicuro ad informazioni su servizi.

Livelli ed interazioni fra attività


Al di là degli obiettivi strettamente scientifici, un risultato importante del progetto sarà il potenziamento e la messa in rete di un congruo numero di prestigiosi gruppi di ricerca operanti nell’Università, nel CNR, e in alcune aziende private che potranno avere un ruolo trainante, ciascuno dei quali è a sua volta coinvolto in una rete di relazioni nazionali e internazionali. Un ulteriore risultato sarà la preparazione e l'erogazione di un insieme di corsi di dottorato (ed una scuola finale) nelle università consorziate a livello di dottorato, fruibile dai dottorandi e dai giovani ricercatori di tutte le unità di ricerca, ed associato a seminari e tutorial di livello più introduttivo, accessibili ad analisti software operanti presso aziende.

 
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